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09 gennaio 2017

Addio a Isabella Ventura, Bocconiana dell'Anno 1995

"In Bocconi ho imparato la curiosità per il mondo e a rimettere in discussione obiettivi e strumenti, cercando sempre soluzioni. Era quello che cercavo allora e che mi resta ancora oggi. Mi ha preparato davvero alla vita, quella vera.", così ci raccontava, solo pochi mesi fa.

L'avevamo sentita a ottobre, per farci raccontare il suo percorso di successo in CEE, i suoi ricordi "Bocconi", la sua idea dell'Europa. Ci aveva parlato del suo "egoismo sano": donare per migliorare la società in cui viveva.

Isabella Ventura, una delle primissime donne dirigenti alla CEE, era tutto questo: una donna profonda, intensa e sempre in prima linea anche per la "sua" Bocconi.

Oggi ci è giunta la triste notizia della sua scomparsa. Improvvisa e rapida, che l'ha portata via i primi giorni di gennaio. Avrebbe compiuto 73 anni il prossimo febbraio.

Riproponiamo ora quello che possiamo definire una sorta di testamento di valori bocconiani, ben presenti nella sua ultima intervista rilasciata proprio alla BAA, che merita di essere (ri)letta: leggi l'intervista.

 

Fabienne Agliardi