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11 ottobre 2017

Le parole per dirlo: così abbiamo vissuto la Bocconi

Dieci Alumni ricordano i loro anni in Università. Da amicizia a zeugmatica i vocaboli simbolo di un'esperienza di studio e vita.

"Mamma Bocconi" la chiamano spesso gli studenti e gli Alumni. E, proprio come una mamma, nei loro ricordi l'Università è accogliente ma esigente, è l'emblema della famiglia ma non lesina di mettere alla prova chi ne fa parte. Come riassumere tutta l'esperienza in poche parole? Ecco lo specialissimo elenco di dieci Alumni, per i quali la Bocconi è...

Amicizia: "Perché non è solo eccellenza universitaria ma anche un percorso di condivisione e crescita personale" (Anna Chiara Chisari, Giurisprudenza 2015).

Attenta: "Come una mamma, la Bocconi è sempre organizzata, previdente e aperta nei nostri confronti, dandoci supporto e strumenti per crescere e supervisionandoci soltanto quando è necessario renderci autonomi" (Eleonora Carminati, laurea in Marketing management, 2015).

Apripista: "Perché è sempre un biglietto da visita di alto livello" (Tatiana Tallarico, Clapi 2012).
Brillante: "Insegna un metodo di ragionamento che ti porta ad essere più efficace" (Eros Tonelli, Organizzazione e sistemi informativi, 2006).

Competizione: "Ma quella sana, che ti prepara allo spietato mondo esterno fatto di mille colloqui e scadenze pressanti. Come una mamma esigente, la Bocconi ci obbliga a spingerci oltre i nostri limiti, sfidando prima noi stessi, poi i nostri colleghi" (Giuliamaria Amadei, Management 2014).

Condivisione: "A Milano e all’estero mi ha fatto conoscere compagni con i quali ho condiviso ore di studio, successi, idee, dubbi, tante risate e difficoltà. Vorrei tornare ogni giorno indietro per rivivere quella dimensione" (Federica Dogliani, Acme 2016).

Dinamica: "Ha ritmi serrati che ti rendono la vita piena" (Eros Tonelli).

Entusiasmante: "Perché prendi a morsi la vita... tieni il ritmo e arrivi, a tempo, al traguardo" (Donatella Di Gregorio, Giurisprudenza, 2016).

Famiglia: "Come i fratelli, spesso i legami che si creano tra quei banchi sono per la vita, nonostante spesso le nostre strade ci portino ai capi opposti del mondo" (Giuliamaria Amadei). "Ovunque tu sia, troverai sempre un altro bocconiano. E ti sentirai un po' come a casa" (Tatiana Tallarico).

Fiera: "Mamma Bocconi è fiera di me, come io sono fiera di lei, sotto molti punti di vista" (Giovanna Spiga, Cleacc 2016).

Generosa: "A fronte dell'impegno e della dedizione, come in una famiglia vera, concede ai figli tutte le possibilità in suo potere" (Eleonora Carminati).

Illuminante: "Perché quando arrivi dal liceo e pensi di essere una divinità limited edition, Mamma Bocconi ti riporta allo stato di comune mortale nel giro di un parziale" (Francesca Bianchi, Amministrazione pubblica 2014).

Identità e internazionalità, "perché è senso di appartenenza a un nucleo di valori fondamentali che guidano gli studenti anche fuori dall’ambiente universitario e perché offre tantissime opportunità a livello internazionale tra exchange, campus abroad e corsi di laurea in inglese" (Anna Chiara Chisari).

Libera: "Di esprimere le proprie opinioni, anche se scomode, su temi sociali, lavorativi, economici" (Eros Tonelli).

Motivante: "Senza diventare emotiva" (Maria Giovanna Scarale, Des 2011).

Nullipara: "Perché per lei ogni laureato è come se fosse il primo parto" (Maria Giovanna Scarale).

Opportunità: "Scontato ma vero, quelle che ti dà la Bocconi di uscire dalla tua zona di comfort e provare a buttarti in nuove esperienze sono moltissime: exchange, double degree, stage. Bisogna provare tutto. Senza tali opportunità la mia Bocconi non sarebbe stata la stessa" (Federica Dogliani).

Orgoglio: "Perché è sentirsi fieri di far parte di un luogo che contribuisce in modo significativo al miglioramento della comunità in cui viviamo" (Anna Chiara Chisari).

Poliedrica: "Mi ha permesso di essere giurista, studentessa, amica, traduttrice, student ambassador, tutor e... in ansia. Sempre in una bellissima ansia" (Donatella Di Gregorio).

Qualificante: "Aver frequentato la Bocconi rende il tuo profilo professionale prestigioso" (Eros Tonelli).

Radiofonica: "Ha un secondo nome: Mamma Radio Bocconi" (Maria Giovanna Scarale).

Sfidante: "La prima sfida che ti prospetta è con te stessa, la seconda è con i tuoi compagni di percorso e la terza è con il mondo del lavoro. E se nel mezzo hai il coraggio di fare chiusura in biblioteca anziché in discoteca, alla fine le sfide le vinci tutte" (Donatella Di Gregorio).

Vissuta: "Letteralmente. La Bocconi è un’università da vivere ogni giorno, per andare a lezione, studiare, frequentare i laboratori, ma anche per socializzare, fare sport, svolgere attività culturali e per rilassarsi a Parco Ravizza. Come una seconda casa" (Francesca Bianchi).

Zeugmatica: "È come un verbo che regge tante aspirazioni" (Maria Giovanna Scarale).

E tu, sapresti riassumere la tua esperienza Bocconi in una parola? Invia la tua parola a alumni@unibocconi.it, spiegando cosa significa per te e allegando una tua foto. La pubblicheremo sulla nostra pagina Facebook.

(Di Andrea Celauro - ViaSarfatti25.it)